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Workshop: "L’attore e la maschera nella Commedia dell’Arte"

Largo Donnaregina
Napoli
Museo Diocesano Napoli - Chiesa di Donnaregina Vecchia e Nuova
Napoli (NA)
Tel 2018-02-22
Categoria Arte e Cultura


ComeDì offre un'occasione imperdibile per arricchire la propria formazione artistica con maestri internazionali: ☆4 Giorni di formazione per 30 ore complessive☆ I workshop sono aperti ad un massimo di 25 ALLIEVI. •WORKSHOP “L’attore e la maschera nella Commedia dell’Arte" con i Maestri FABIO MANGOLINI e MARIA SICILIANO - in collaborazione con Coffee Brecht Quando: 22 febbraio 2018 ore 18:00 - 22:00 23 febbraio 2018 ore 18:00 - 22:00 24 febbraio 2018 ore 9:30 - 19:00 25 febbraio 2018 ore 9:30 - 19:00 Obiettivi dello stage Ci si propone: di preparare il corpo dell’attrice/attore al lavoro fondamentale sulla “metamorfosi” prima di giungere all’uso della maschera; di sperimentare le potenzialità e l’enorme forza della maschera (sia quelle della Commedia dell’Arte che quelle di altre famiglie teatrali) dopo essere passati attraverso la maschera neutra; di sperimentare i linguaggi del teatro d’attore che non sono necessariamente legati al prevalente uso della parola; obiettivo fondamentale dello stage è di cercare il profondo piacere della scena collegato strettamente al rigore che la maschera comporta.

Programma dello stage Metamorfosi dell’attrice/attore Training corporale e vocale. Tecniche di riscaldamento Scomposizioni corporali Uso della voce e dei risuonatori principali La respirazione “efficace” “Corpo divino” e “Corpo carnevalesco” La maschera e il carattere La maschera facciale e la costruzione del corpo e della voce. La maschera neutra. La “maschera di carattere”. La maschera e il pubblico: studio di una relazione privilegiata. I gruppi sociali e le famiglie nelle maschere della Commedia. Le contro-maschere: gli innamorati e i personaggi femminili. La tecnica e il ritmo della Commedia dell'Arte Ritmo, ascolto, intensità. "Entrate" e "uscite" di scena. Il "ping-pong". Studio del "grommelot" o "triangolo linguistico. Costruzione di un "lazzo". "Contrasto" fra due personaggi. Il "terzo entrato" (scene con tre o più personaggi). Tecniche d'improvvisazione Studio della "situazione". Struttura drammaturgica della Commedia dell'Arte. Commedia dell’Arte e creazione drammaturgica. ->> Vuoi altre info? Visita il nostro sito: www.comedi.info ->>Vorresti iscriverti? Scorri fino in fondo. I nostri Maestri: Fabio Mangolini si è laureato in Filosofia presso l’Università di Bologna. Nel 1984, in seguito alla partecipazione al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, viene chiamato da Marcel Marceau a frequentare l’Ecole Internationale de Mimodrame de Paris Marcel Marceau diplomandosi nel 1987 dopo i tre anni di corso. Dedica l’ultimo anno di studio alla regia e già nel 1990 è chiamato dallo stesso Marceau ad insegnare all’interno della Scuola, primo fra altri ex-allievi (1990-1995). Nel 1986 entra anche come giovane Arlecchino nella compagnia internazionale “Les Scalzacani” diretta da Carlo Boso a Parigi. Si specializza nei ruoli di servitore della Commedia dell'Arte e una volta lasciata la compagnia nel 1991, continuerà a portare la Commedia dell'Arte per il mondo con una collaudatissima Conferenza/spettacolo e attraverso stages di formazione per professionisti. Nel 1991 Fabio Mangolini segue a Parigi il corso del Maestro Nomura Kosuke, fondamentale interprete dell’arte del Kyogen, con cui collaborerà a Tokyo dal 1992 al 1994 beneficiando del Artist Fellowship Program della Japan Foundation e della Grantship dell’International Theatre Institut attraverso il Ministero della Cultura giapponese (Bunka-cho). In Giappone Fabio Mangolini collaborerà anche con Hideo Kanze, Maestro del Noh, e con la compagnia di teatro-danza Warabi-za. Tornato in Europa nel 1994, entra nella compagnia l’Entreprise diretta da François Cervantes; nel frattempo segue come assistente alla regia Daniel Mesguich al Centro Drammatico Nazionale di Lille. Dal 1994 al 1998 insegna “Pratica degli stili teatrali” alla facoltà “Arts du Spectacle” presso l’Università di Metz. Per Mangolini l'attività pedagogica diventa sempre più strettamente collegata alla sua pratica teatrale tanto d’attore quanto di regista. Nel corso degli anni impartisce corsi e workshops in prestigiose accademie d’arte drammatica quali il GITIS e il MKAT di Mosca, il Conservatoire di Bruxelles e l’Académie del Centro Drammatico Nazionale di Limoges, in importanti università statunitensi e del Sud America, fino ad impegnarsi dal 2004 al 2009 come docente tanto di “interpretazione” quanto di “regia” presso la Real Escuela Superior de Arte Dramático di Madrid divenendone insegnante di ruolo. Ha impartito corsi e workshop sull’arte dell’attore in Italia, Spagna, Francia, Germania, Belgio, Irlanda, Norvegia, El Salvador, Giappone, Stati Uniti, Cile, Russia, Uruguay. Come attore, ha lavorato con numerosi registi, tra cui Carlo Boso, Nomura Kosuke, François Cervantes, Roxanne Rizvi, Remi Barbier, Didier Doumergue, Tim Supple, Francesco Brandi recitando in tournées in Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Svizzera, Austria, Germania, Belgio, Irlanda, Finlandia, Lussemburgo, Norvegia, El Salvador, Giappone, Stati Uniti, Cile, Russia. Fra le sue regie vanno ricordate La notte appena prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès, Si o vello Sinbad volviese as illas di A. Cunqueiro (Centro Drammatico Galego di Santiago de Compostela (9 premi "Maria Casares" 2000), Novecento di A. Baricco prodotto dal Théâtre Le Public di Bruxelles (due nominations ai "Prix du Théâtre" 2000), Coppia aperta di Dario Fo e Franca Rame sempre prodotto dal Théâtre Le Public di Bruxelles, Enemigo de clase (Enemy of Class) di Nigel Williams, Escuela de Bufones (Ecole de Boufons), La Balada del Gran Macabro (La Balade du Grand Macabre) di Michel de Ghelderode, Mi chiamano Garrincha di Fabio Mangolini, Squash di Ernesto Caballero, La Bancarotta di Carlo Goldoni prodotto dal Teatro Gayarre di Pamplona. L’ultimo suo lavoro è Molt de Soroll per no res (Molto Rumore per Nulla) di W. Shakespeare per il Teatre del Abast di Valencia. È membro del gruppo di lavoro “King Lear World Project” diretto da Tim Supple (Dash Arts). In ambito accademico, ha insegnato “Stili del teatro” presso l’Università di Metz (Francia), “Drammaturgia” e “Teoria e pratica della traduzione teatrale” presso l’Università di Ferrara, ha tenuto corsi presso la Richmond University e la University of Delaware negli Stati Uniti, presso l’Università Carlos III di Madrid e da diversi anni si occupa di sistemi teatrali comparati per il Master “Imprenditoria dello Spettacolo” dell’Università di Bologna. Attualmente è Program Director MFA on Physical Theatre per la Mississippi University of Women e Accademia dell’Arte. Nel luglio 2009 viene nominato Presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, carica da cui si dimette nel luglio 2011 per rivestire l’incarico di Responsabile per i Progetti Speciali della stessa Fondazione fino al luglio 2014. Dal dicembre 2011 all’ottobre 2012 è stato Presidente dell’Associazione Scuola dell’Opera Italiana di cui è stato anche il referente artistico. Dal marzo 2013 alla fine del 2014 è stato consigliere d’Amministrazione della Fondazione ATER-Formazione. _________________________________________ Maria Siciliano Studia giovanissima canto corale sotto la direzione artistica di Marika Rizzo, docente di Canto ed Arte Scenica al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli. Durante gli anni del liceo si avvicina al mondo del teatro grazie ad Antonio Borriello, saggista, attore, regista, scenografo, esperto internazionale del drammaturgo Samuel Beckett. Prosegue la sua formazione presso il laboratorio teatrale Il Trucco e L’Anima diretto da Nicola Zaccariello ed Anna Maria Delicato, approfondendo il lavoro sulla commedia dell’arte. Nel 2011 resta stregata dalla magia dell’improvvisazione teatrale assistendo allo spettacolo “Microstorie” della compagnia QFC Teatro. Comincia così il suo percorso di improvvisatrice con l’associazione nazionale Improteatro. Studia presso la scuola napoletana di improvvisazione teatrale Coffee Brecht diretta da Giorgio Rosa, attore, registra, docente certificato SNIT (Scuola Nazionale d’Improvvisazione Teatrale). Tra i principali formatori, gli attori della compagnia QFC Teatro. Continua parallelamente la formazione su testo, presenza scenica e mimo, seguendo tra gli altri stage e laboratori con Massimiliano Foà, Michele Monetta, Massimiliano Farau, Guido Nardin, Vladimir Olshansky, Carlo Boso. Nella stagione didattica 2014-15 della scuola Coffee Brecht, ha iniziato il percorso come formatrice di improvvisazione teatrale. Dal 2014 è Presidente dell’associazione napoletana Coffee Brecht. Come partecipare? Invia la tua candidatura via mail con NOME, COGNOME, ETA e RECAPITO TELEFONICO, allegando CV e 2 foto a [email protected] entro il 15 febbraio 2018, specificando come oggetto: CANDIDATURA WORKSHOP COMEDì. I nomi dei selezionati saranno comunicati entro il 17 febbraio 2018. Solo coloro che invieranno la candidatura per entrambi i workshop avranno diritto alla speciale riduzione ComeDUE. N.B.: le candidature che perverranno entro il 12 febbraio hanno diritto ad una riduzione del 20% sulla quota totale di entrambi i workshop. >>> Disponibilità di BORSE DI STUDIO A COPERTURA TOTALE assegnate per merito e a discrezione dei maestri al termine dei workshop.




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