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SPAZIO URBANO E CONTESTO SOCIALE

Data: 28/03/2019
Padua
Padova (PD)
Categoria Eventi


…città belle producono “gente bella”, ma città brutte producono pericolosamente “gente brutta”. Belle strade o brutte architetture, palazzoni disumani o magnifici sentieri in mezzo ai monumenti sono in grado di determinare una convivenza buona o cattiva, una maggiore tolleranza tra le persone o invece conflitti e tensioni. Però, c’è qui un però, gli abitanti possono sempre investire tanta energia in un quartiere o in una zona da trasformare un luogo poco gradevole in n mondo pieno di vita e di varietà. L’attività paziente dell’abitare è in grado, con il passar del tempo, di rendere vivibili anche i luoghi più selvaggi e le periferie più brutte. Insomma all’affermazione precedente, a proposito dell’influenza reciproca tra città e abitanti, occorre sempre aggiungere la considerazione che gli abitanti riescono ad addomesticare, con rare eccezioni, in un modo o nell’altro, con più o meno fatica, il posto in cui abitano. [tratto da “Contro l’architettura”, di Franco La Cecla] Coordinano: Marco Serraglio, Direttore Cescot Veneto Lucio Rubini, architetto e ricercatore dell’Università IUAV di Venezia – Master U-Rise Intervengono: Angela Vettese, direttore del corso di laurea magistrale di arti visive e moda presso il dipartimento di culture del progetto all’Università IUAV di Venezia Franco La Cecla, antropologo   FRANCO LA CECLA Ha insegnato antropologia culturale all'Università di Bologna dove attualmente lavora al Laboratorio di ricerca sulle città, Istituto di Studi Superiori (DAMS), all'Università di Palermo (facoltà lettere e filosofia), IUAV di Venezia, Università della California a Berkeley, Università di Verona (Scienze dell'Educazione), all'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, alla Universidad Politecnica de Barcelona (UPC) all'Università Vita-Salute San Raffaele di Cesano Maderno, all'Scuola politecnica federale di Losanna (EPFL).

È consulente del RPBW (Renzo Piano Building Workshop) ed è stato consulente di Barcelona Regional per l'impatto del progetto della Torre La Sagrera sul tessuto sociale della città. Nei suoi lavori ha affrontato a più riprese il tema dell'organizzazione dello spazio contemporaneo tra localismo e globalizzazione, rivolgendosi in particolare alle soglie, e ai confini tra le culture. Ha fondato nel 2005 a Londra ASIA (Architecture Social Impact Assessment), un'agenzia per valutare l'impatto sociale delle opere di architettura e di urbanistica. In collaborazione con la Cineteca di Bologna ha creato un progetto quinquennale di censimento mondiale degli archivi di filmati sull'emigrazione italiana. Insieme al regista Stefano Savona ha realizzato alcuni documentari sull'emigrazione siciliana in Tunisia (Sicilia, Tunisia, un confine di specchi, 2003) e sull'impatto delle nuove tecnologie sulla vita quotidiana in India (Gestualités portables, 2005) per il Centre Pompidou di Parigi. Per gli speciali del TG1 ha realizzato il documentario "I mari dentro" sulla comunità di pescatori di Terrasini emigrata a Gloucester, Massachusetts (2009) che ha vinto il premio Coast Culture del San Francisco Ocean Film festival (febbraio 2010).
Ha ideato e diretto alcuni festival in Sicilia, GAIA, CREOLA e organizzato alcune mostre per Pitti a Firenze, tra cui "Perfetti e Invisibili, l'immagine dell'infanzia nei media". Insieme a Gianni Gebbia (sax), Diego Spitaleri (piano), Giorgia Meli (voce) ha messo in scena "Lasciami" al Festival di Letteratura di Mantova (2009). Collabora stabilmente con la Repubblica, Avvenire, Il Sole 24 ORE. Tra le opere principali: Perdersi (Laterza, 1988) Mente locale. Per un'antropologia dell'abitare (Elèuthera, 1995) Mente locale (Elèuthera, 2004) Il malinteso. Antropologia dell'incontro (Laterza, 2005) Contro l'Architettura (Bollati Boringhieri, 2008) Andare nel posto sbagliato. Il viaggio contromano (Milieu Edizioni, 2015) Restare nel posto sbagliato. Manuale di intempestività. (Milieu Edizioni, 2017) Essere amici (Giulio Einaudi Editore, 2019)cit Contro l’Architettura di Franco la Cecla   ______ANGELA VETTESE Angela Vettese è direttore del corso di laurea magistrale di arti visive e moda presso il dipartimento di culture del progetto, dove insegna come professore associato teoria e critica dell'arte contemporanea così come, presso il triennio, fondamenti delle pratiche artistiche.
Ha insegnato nelle accademie di Belle Arti di Milano, Venezia e Bergamo nonchè all'Università Bocconi di Milano (2000-2007 e 2010-2013). È stata presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa (2002-2013), direttrice della Galleria Civica di Modena (2005-2008), direttrice della Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano (2008-2010), co-curatrice della Fondazione Antonio Ratti di Como (1995-2004), co-fondatrice del Premio Furla-Querini Stampalia, co-fondatrice del Festival dell'Arte Contemproanea a Faenza (2007-2011). Ha pubblicato saggi in cataloghi e libri internazionali (tra gli editori Philadelphia Museum of Arts, Phaidon Press, Sternberg, Koenig). Ha pubblicato vari testi in italiano e spagnolo, tra cui Capire l'arte contemporanea (Allemandi, Torino, 1996/2006/2013), Artisti si diventa (Carocci, Roma, 1998), Si fa con tutto (Laterza, Roma Bari, 2010 e 2012), Arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi (Il Mulino, Bologna 2012), Art as a Thinking Process (con Mara Ambrozic, Sternberg, Frankfurt 2013). Nel 2009 è stata presidente della giuria della Biennale di Venezia. Dal 1986 scrive per il supplemento "Domenica" de Il Sole 24 Ore.
Ha ricoperto la carica di assessore alle attività culturali e allo sviluppo del turismo per il Comune di Venezia dal 2013.   URBE VIVA è un palinsesto promosso da Cescot Veneto e sostenuto dal POR-FSE 2014-2020, DGR 1267 DEL 08.08.2017 STRUMENTI DI INNOVAZIONE SOCIALE, NS2 – Progetto S.U.N. CITY, Social Urban Neighborhoods in the City. Con il Patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia




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