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Saverio LaRUINA a Novoli e Ruffano-Masculu e fìammana/Italianesi

piazza Regina Margherita
Novoli
Teatro Comunale di Novoli
Lecce (LE)
Tel 2018-03-17
Categoria Arte e Cultura


Prosegue la stagione di teatro, musica e danza del Teatro comunale di Novoli promossa da Comune di Novoli, Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con la Residenza teatrale di Factory compagnia Transadriatica e e Principio Attivo teatro Sabato 17 marzo alle 21.00 Saverio LA RUINA - Scena Verticale, Cosenza - presenta MASCULU E FIAMMINA nel Teatro Comunale di Novoli e, in collaborazione con l'associazione Kairòs, domenica 18 marzo sarà in scena al Teatro Paisiello di Ruffano con il fortunatissimo ITALIANESI (Premio UBU 2012 "Miglior attore" e "Miglior testo italiano"). - MASCULU E FIAMMINA di e con Saverio La Ruina; musiche originali Gianfranco De Franco; collaborazione alla regia Cecilia Foti; scene Cristina Ipsaro e Riccardo De Leo; disegno luci Dario De Luca e Mario Giordano audio e luci Mario Giordano; organizzazione Settimio Pisano.

L’idea di base è che un uomo semplice parli con la madre. Una madre che non c’è più. Lui la va a trovare al cimitero. Si racconta a lei, le confida con pacatezza di essere omosessuale, “o masculu e fìammina cum’i chiamàvisi tu”, l’esistenza intima che viveva e che vive. Non l’ha mai fatto, prima. Certamente questa mamma ha intuito, ha assorbito, ha capito tutto in silenzio. Senza mai fare domande. Con infinito, amoroso rispetto. Arrivando solo a raccomandarsi, quando il figlio usciva la sera, con un tenero e protettivo “Statti attìantu”. Ora, per lui, scatta un tipico confessarsi del sud, al riparo dagli imbarazzi, dai timori di preoccupare. Forse con un piccolo indicibile dispiacere di non aver trovato prima, a tu per tu, l’occasione di aprirsi, di cercare appoggio, delicatezza. E affiorano memorie e coscienze di momenti anche belli, nel figlio, a ripensare certi rapporti con uomini in grado di dare felicità, un benessere che però invariabilmente si rivelava effimero, perché le cose segrete nascondono mille complicazioni, destini non facili, rotture drammatiche. Nei riguardi di quella madre, pur così affettuosa e misteriosamente comprensiva, si percepisce comunque qualche rammarico, qualche mancata armonia. Ma tutto è moderato, è fatalistico, è contemplativo. In un meridione con la neve, tra le tombe, finalmente con la sensazione d’essere liberi di dire. Sabato 17 marzo - ore 21.00 - Teatro Comunale di Novoli Ingresso da 8 a 10 euro / a Novoli puoi utilizzare i bonus Carta Docente e 18app Info e prenotazioni: 3282862885 – 3403129308 - 3277372824 - 3200119048 [email protected] teatrocomunaledinovoli.com - ITALIANESI di e con Saverio La Ruina; musiche originali Roberto Cherillo; contributo alla drammaturgia Monica De Simone; disegno luci Dario De Luca; direzione tecnica Gaetano Bonofiglio; organizzazione Settimio Pisano; produzione Scena Verticale. Esiste una tragedia inaudita, rimossa dai libri di storia, consumata fino a qualche giorno fa a pochi chilometri dalle nostre case. Alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di soldati e civili italiani rimangono intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di periodiche e violente persecuzioni Con l’accusa di attività sovversiva ai danni del regime la maggior parte viene condannata e poi rimpatriata in Italia. Donne e bambini vengono trattenuti e internati in campi di prigionia per la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Vivono in alloggi circondati da filo spinato, controllati dalla polizia segreta del regime, sottoposti a interrogatori, appelli quotidiani, lavori forzati e torture. In quei campi di prigionia rimangono quarant’anni, dimenticati. Come il “nostro” che vi nasce nel 1951 e vive quarant’anni nel mito del padre e dell’Italia che raggiunge nel 1991 a seguito della caduta del regime. Riconosciuti come profughi dallo Stato italiano, arrivano nel Belpaese in 365, convinti di essere accolti come eroi, ma paradossalmente condannati ad essere italiani in Albania e albanesi in Italia. Ispirato a storie vere. Per informazioni e prenotazioni per Ruffano: 328 2233833 ingresso da 8 a 10 euro.




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