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Pariani e Pozzoli su Ortese e Mitchell: Strane Coppie 2

Data: 15/02/2018
via Crispi, 33
Napoli
Hart
Napoli (NA)
Categoria Eventi


Lalineascritta Laboratori di scrittura con Banco BPM Ambasciata d'Ungheria V4 Connects Istituto Balassi presentano Strane Coppie GOLD 2018 || Secondo incontro GLI ULTIMI SARANNO I PRIMI (O NO?) MARGARET MITCHELL Via col vento vs. ANNA MARIA ORTESE Il mare non bagna Napoli con LAURA PARIANI e MARGUERITE POZZOLI con VALERIO CAPRARA, La letteratura al cinema letture di GEA MARTIRE coordina ANTONELLA CILENTO Immagini e video a cura di Marco Alfano INGRESSO LIBERO ------------------------------------------------- Scheda dell'incontro su Lalineascritta.it: http://bit.ly/2EAdgri Il programma completo di Strane Coppie 2018: http://bit.ly/2El3rv8 ------------------------------------------------- Secondo incontro, a Napoli, della decima edizione di Strane Coppie (Gold), la rassegna culturale ideata e diretta dalla scrittrice napoletana Antonella Cilento, che spazia tra letteratura, arte e cinema: uno dei progetti di punta del laboratorio di scritura creativa Lalineascritta, che nel 2017 ha festeggiato il suo venticinquesimo anniversario.

Il capoluogo partenopeo ospiterà i primi due appuntamenti di questa nuova stagione di eventi, che proseguirà a Roma e, grazie alla felice collaborazione con Banco BPM, a Milano e Verona, dove si concluderà a Maggio. Per questo appuntamento di giovedì 15 febbraio, Strane Coppie Gold incontra un grande classico della letteratura italiana e di Napoli, Anna Maria Ortese, e l'autrice del romanzo più mainstream, forse, del Novecento, la Margaret Mitchell di Via col Vento. L'immortale Rossella O’ Hara s'incontrerà e confronterà, quindi, con la forte ma sconfitta Anastasio Finizio di Interno familiare, o la piccola iguana del romanzo omonimo, o la fredda Elmina de Il cardillo addolorato, con l'Infanta sepolta nel cristallo di una chiesa, con la giovane sartina innamorata del re di Mistero doloroso. Via col vento è uno dei classici popolari più amati, cui è stato tributato decennio dopo decennio uno straordinario e intramontabile successo di pubblico, ancor più ampio grazie allo storico film che ne venne tratto, pietra miliare del cinema americano. L’opera di Anna Maria Ortese ha nel tempo vissuto grandi fortune internazionali, oblio e contestazione e, infine, una felice riscoperta. Da entrambe queste scrittrici, la prima decisamente mainstream, la seconda raffinatissimo classico di alta letteratura, vengono grandi personaggi femminili: se l’indomabile Rossella è un’eroina piena di difetti ma di grande volontà, in Ortese le donne resistono strenuamente anche di fronte all’ingiustizia. Cosa determina un destino? Cosa rende indimenticabile un personaggio? Gli ultimi, le creature, le piccole persone di Ortese sono poi così lontani dai personaggi del Sud sconfitto di Mitchell? A raccontare per noi Via col vento, Laura Pariani, uno dei più bei nomi della letteratura italiana contemporanea, il cui ultimo romanzo s’intitola non a caso “Domani è un altro giorno” disse Rossella O’ Hara (Einaudi, 2017) e narra della formazione sentimentale e di vita della protagonista, Bambina, cresciuta negli anni Cinquanta. A narrare Anna Maria Ortese sarà invece un’ospite internazionale, Marguerite Pozzoli, pluripremiata traduttrice di Ortese e di Domenico Rea per Actes Sud, prestigiosa casa editrice del Sud della Francia, e innamorata di Napoli… Valerio Caprara, fra i più noti critici cinematografici italiani, inviterà il pubblico ad un attraversamento cinematografico delle opere narrate con un intervento / montaggio dedicato. Le letture dei brani degli autori saranno a cura di Gea Martire. A condurre, come sempre, Antonella Cilento, ideatrice e organizzatrice con Lalineascritta e il suo staff, della manifestazione. GLI OSPITI LAURA PARIANI è nata a Busto Arsizio nel 1951. Negli anni settanta lavora nel campo della pittura, del fumetto, del teatro di figura. Gli anni ottanta e novanta sono dedicati all'insegnamento. Comincia a pubblicare narrativa nel 1993 con Di corno o d'oro (Sellerio; Premio Grinzane Cavour, Premio letterario Piero Chiara, Premio Città di Roma opera prima). Prosegue con Il pettine (Sellerio 1995; Premio Letterario Chianti[3] ) e La spada e la luna (Sellerio 1995; Premio Elsa Morante, Premio Dessì). Nel 1997 cambia editore e pubblica La perfezione degli elastici (e del cinema) (Rizzoli 1997; Premio Sibilla Aleramo, Premio Selezione Campiello, Premio Catanzaro).Collabora con la sceneggiatura di Così ridevano di Gianni Amelio che nel 1998 conquista il Leone d'Oro al Festival di Venezia. Nel 1999 pubblica da Rizzoli La signora dei porci (Premio Grinzane Cavour). Si dimette dalla scuola. Gli anni successivi sono dedicati alla scrittura: Il paese delle vocali (Casagrande 2000); La foto di Orta (Rizzoli 2001; Premio Vittorini, Premio Bari); Quando Dio ballava il tango (Rizzoli 2002; Premio Alassio; Premio Gandovere; Premio Alghero Donna sezione narrativa); L'uovo di Gertrudina (Rizzoli 2003; Premio Selezione Campiello, Premio letterario Piero Chiara); La straduzione (Rizzoli 2004; Premio Comisso); Il paese dei sogni perduti (Effigie 2004). Nel 2005 scrive Tango per una rosa (Casagrande 2005). Nello stesso anno esce Patagonia blues (Effigie 2005). In seguito pubblica I pesci nel letto (Alet 2006), Ghiacciofuoco (con Nicola Lecca, Marsilio 2007, Premio Settembrini), Dio non ama i bambini (Einaudi 2007; Premio Rhegium Julii; Premio Anna Maria Ortese) e Milano è una selva oscura (Einaudi 2010, finalista al Premio Campiello, Premio Basilicata sezione narrativa). Le opere più recenti sono i romanzi La valle delle donne lupo (Einaudi 2011), Le montagne di don Patagonia (Interlinea 2012), Il piatto dell'angelo (Giunti 2013). Suo è il testo del Libellus animalium (Marcovaldo 2013) con fotografie di Corrado Ambrogio. Nel 2014 sono usciti Nostra Signora degli scorpioni (con Nicola Fantini, Sellerio, Premio Onor d'Agobbio 2014), Il camminante e altri pezzi di teatro (Ladolfi) e Il nascimento di Tònine Jesus (Interlinea). Il suo ultimo romanzo è Questo viaggio chiamavamo amore (Einaudi 2015). La sua favola musicale Büs d'l'Orchéra Tour ha fatto da prologo, il 5 giugno 2011, all'edizione annuale del Ravenna Festival. Ha collaborato nel corso del tempo a vari giornali e riviste: La Stampa, Avvenire, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Diario, su cui ha tenuto per anni una rubrica intitolata Che storie sono queste? MARGUERITE POZZOLI (Venezia, 1945) vive in Francia, ad Arles, da molti anni. Ha tradotto un centinaio di libri, prevalentemente per la casa editrice Actes Sud, nella quale dirige la collana “Lettres italiennes” . Ha esordito con i libri di Maria Messina, Domenico Rea e Giorgio Pressburger, di cui ha tradotto quasi tutta l’opera narrativa. La Beauté et l’enfer di Roberto Saviano (Laffont) ha ricevuto nel 2010 il prix du Livre Européen, Prends Garde (Luciana Castellina e Milena Agus, ed. Liana Levi, 2015) il prix Méditerranée. Gli ultimi romanzi che ha tradotto sono di Stefano Benni, Marta Morazzoni, Luigi Guarnieri, Antonella Cilento (Lisario ou le plaisir infini des femmes, Actes Sud 2016), Emanuele Trevi (Le peuple de bois, Actes Sud, Premio Marco Polo Venezia al romanzo e alla traduzione 2017). Collabora con il giornale Libération e riviste come Europe. Insegna la traduzione letteraria presso Il CETL (Centre Européen de Traduction Littéraire) di Bruxelles. LA CONDUZIONE ANTONELLA CILENTO (Napoli, 1970) scrittrice, ideatrice e organizzatrice da nove anni di STRANE COPPIE, è stata nel 2014 fra i cinque finalisti del Premio Strega con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori), vincitore del Premio Boccaccio 2014. Il suo ultimo romanzo, uscito nel 2018, è Morfisa o l'acqua che dorme (Mondadori). Ha pubblicato nel 2015 Bestiario napoletano (Laterza) e La madonna dei mandarini (NNeditore) e, in precedenza, per Guanda Una lunga notte (Premio Fiesole, Premio Viadana), Neronapoletano, L’amore, quello vero, Isole senza mare, Asino chi legge, La paura della lince (Rogiosi) e, ancora, Il cielo capovolto (Avagliano), Non è il Paradiso (Sironi), Napoli sul mare luccica (Laterza), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, Premio Giulitto). I suoi romanzi sono tradotti in Spagna, Francia, Germania, Lituania, Corea e Russia. Collabora attualmente con “Il Mattino”, “L'Indice dei libri del mese”, “Grazia”. Ha fondato nel 1993 Lalineascritta Laboratori di Scrittura (www.lalineascritta.it), una delle scuole di scrittura più antiche d’Italia, che nel 2017 compie ventiquattro anni di attività, con sede stabile a Napoli e corsi e stages svolti in tutt’Italia, dal Trentino alla Sicilia e centinaia di corsi rivolti agli insegnanti e agli studenti. Dal 2015 Lalineascritta produce anche L’Archivio Narrato, progetto sostenuto da Fondazione Banco Napoli, dedicato alla scrittura del romanzo e del racconto storico presso l’Archivio Storico del Banco (stage di scrittura e drammaturgia e lezioni magistrali in web conference con grandi scrittori di romanzo storico italiani). Ha coordinato il progetto SudCreativo, stati generali della creatività del Sud (2000) ha realizzato convegni su Pier Vittorio Tondelli e Anna Maria Ortese (A.M.O. 2006), rassegne di autori contemporanei fra cui “Per chi suona la Campan(i)a?” e “Parolemerse” (Avellino). Ha realizzato presso il Teatro di San Carlo L’ORA FATALE, confronti fra opere, balletto e letteratura. E’ responsabile del portale www.lalineascritta.it con il quale conduce programmi di formazione e laboratori on-line in web conference. Ha scritto numerosi testi per il teatro e ha collaborato con Mario Martone e Sandro Dionisio. LE LETTURE GEA MARTIRE (Torre Annunziata 1959), ha lavorato per il cinema con i maggiori registi italiani (tra gli altri Dino Risi, Mario Monicelli, Ettore Scola, Carlo Verdone, Ferzan Özpetek). In teatro, per due anni in compagnia con Luca De Filippo, è stata interprete per Armando Pugliese, Arturo Cirillo, Luigi Squarzina, Antonio Capuano, Ruggero Cappuccio e Manlio Santanelli. Fra gli spettacoli recenti ha portato in scena i monologhi Cafone. di Antonella Cilento, Mulignane. per la regia di Antonio Capuano, La buonuscita di Enrico Iannaccone e Ferdinando uomo d'amore di Annibale Ruccello, nella stagione 2017 del Teatro Stabile di Napoli. IL CINEMA VALERIO CAPRARA è stato professore di Storia e critica del cinema presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” sino al 2011 e attualmente insegna presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Napoli “Suor OrsolaBenincasa”. Dal 1979 è critico cinematografico del quotidiano “Il Mattino”. Studioso del cinema italiano moderno e contemporaneo e dei generi classici del cinema americano, è autore di libri e monografie (Sam Peckinpah, La Nuova Italia, 1975; Walerian Borowczyk, La Nuova Italia, 1980; Samuel Fuller, La Nuova Italia, 1984;; I film di Alfred Hitchcock (con Natalino Bruzzone), Gremese, 1982; Dino Risi – Maestro per caso, Gremese, 1993; Mordi e fuggi – La commedia secondo Dino Risi, Marsilio, 1993; Sicilia e altre storie – Giuseppe Tornatore, Edizioni Scientifiche Italiane, 1996; Steven Spielberg, Gremese, 1997; Spettabile pubblico – Carosello napoletano di Ettore Giannini, Alfredo Guida Editore, 1998, premio miglior libro di cinema all’Efebo d’oro di Agrigento 1999; Sentieri selvaggi – Cinema americano 1979 – 1999, 4 voll., Bulzoni, 2003; Il buono, il brutto, il cattivo – Storia delle storie del cinema italiano, Alfredo Guida Editore, 2006; Quando il neorealismo si trasforma in commedia. Il segno di Venere di Dino Risi, Lindau, 2007; Dizionario del cinema erotico, Mondadori Electa, 2007, premio miglior libro di cinema agli Incontri con l’autore di Assisi 2008) nonché d’innumerevoli saggi in volumi collettanei (Le Dive, Laterza, 1985; I Divi, Laterza, 1986; Napoletana – Images of a City, Fabbri/MOMA di New York, 1993; Clara Calamai – L’ossessione di essere diva, Marsilio, 1996; Italy and America 1943-44, Istituto Italiano per gli studi Filosofici/La città del sole, 1997; Vittorio Gassman, Marsilio, 1999; Lo sguardo eclettico – Il cinema di Mario Monicelli, Marsilio, 2001 ecc.). Ha redatto e redige voci di cataloghi, annuari ed enciclopedie (tra cui l’Enciclopedia del Cinema e il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani) ed è autore del film documentario Incontro con Dino Risi, 2001, prodotto per la serie Archivio della Memoria della Scuola Nazionale di Cinema-CSC. Ha scritto sulle principali riviste specializzate nazionali (da “Bianco e nero” a “Segnocinema”, “Filmcritica” e “La Rivista del Cinematografo”), ha vinto per la critica cinematografica il premio Meccoli ad Assisi nel 1997 e il Flaiano a Pescara nel 2009, è stato autore testi e conduttore in voce e in video di numerosi programmi RAI e dal 2007 è ospite fisso della trasmissione settimanale Cinematografo in onda su RaiUno. Direttore artistico degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento dal 1983 al 2000, ha curato sezioni del Meeting Cinema e Storia di San Marino e del Giffoni Film Festival. Nel 1985 il Ministero della Cultura della Repubblica Francese l’ha insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Dal 2010 è Presidente della Fondazione Film Commission della Regione Campania e dal 2011 membro della commissione per la cinematografia presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.




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