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Joy as a Toy / Circolo Arci Orchidea

via delle rocche 31
Santa Margherita Ligure
Orchidea Circolo Culturale Polivalente ARCI
Genova (GE)
Tel 2018-04-01
Categoria Eventi Musicali


Domenica 01.04.18 Joy as a Toy (psychedelic pop / Belgio) in concerto. web: www.joyasatoy.com facebook: www.facebook.com/Joy-as-a-Toy-180856685289134/ bandcamp: joyasatoymusic.bandcamp.com/ Video "Ghost train": https://youtu.be/3fdIag-bKeI Video "Hipsters of the Apocalypse": https://youtu.be/CqIy7l2XMz4 concerto: € 8,00. Chi fosse sprovvisto di tessera ARCI può tesserarsi all'ingresso al costo di euro 10,00 / under 18 euro 5,00 - tessera valevole su tutto il circuito nazionale ARCI (per le convenzioni visitare il sito www.arci.it oppure www.arciliguria.it) JOY AS A TOY Jean-Philippe De Gheest (batterista, che lavora con Mark Lanegan) e Gilles Mortio (bassista e cantante) sono stati raggiunti negli ultimi mesi da David Picard (tastiere) e Lola Bonfanti (tastiere e voce).

I quattro hanno dimostrato la loro eccezionale bravura nell'universo jazz, dove l'improvvisazione e la libertà di espressione tende a prevalere. I due album registrati e pubblicati con la Cheap Satanism Records ('Valparaiso' nel 2010 e 'Dead As A Dodo' nel 2012 con Pierre Vervloesem che suona il basso e un repertorio liberamente ispirato alle colonne sonore dei film horror) hanno aperto le porte alle orecchie che adorano sia il punk di David Byrne (Talking Heads), l'irriverenza ribelle di Deerhoof o gli euforici Stereolab. Ispirato ai film fantasy e galvanizzato da melodie esotiche, Joy as a Toy rinnova il rock n 'roll con una preferenza per l'avventura e percorsi alternativi. Favorendo i viaggi senza bussola, la band di Bruxelles ignora ogni trappola, basandosi sul suo istinto: consapevole del tempo e con una conoscenza unica del groove. Con il loro terzo album "Mourning Mountains" la band con sede a Bruxelles trasforma la sua musica virtuosa in qualcosa di più melodico, accessibile alle orecchie di tutti i curiosi. Ecco un disco caleidoscopico che, mentre lascia che un briciolo di ansia attraversi le sue tracce, le trascende nel modo colorato del Day of The Dead messicano e si concede il più esaltante dei contrasti. Il suo basso sensuale e contagioso ('Ghost Train'), o i suoi cori celesti ("Cowboy Mode", "Madhouse" o "Hipsters of the Apocalypse 'con Françoise Vidick) sono parte integrante di questo viaggio onirico nel cuore dei tropici immaginari. Non è necessario mettersi la cintura di sicurezza: il decollo è immediato. Otto tracce luccicanti che professano gioiosamente e armoniosamente la giocosità di un quartetto la cui apparente casualità è la squisita ciliegina sulla cima di un'architettura pop precisa, raffinata e padroneggiata.




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