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Il '900 di Emilio Tadini: antologica e mostra fotografica

via Jommelli, 24
Milano
Spazio Tadini
Milano (MI)
Tel 2018-02-23
Categoria Arte e Cultura


Dal 23 febbraio al 18 marzo 2018, con apertura al pubblico venerdì 23 febbraio dalle ore 18:30 alle 21:00 a Spazio Tadini - in via Jommelli 24 - per "Il '900 di Emilio Tadini" una grande mostra antologica di pittura e, contestualmente, un inedito racconto per immagini del percorso dell'artista - sia pittorico che letterario e giornalistico - con la partecipazione di grandi maestri della fotografia italiana e di 77 fotografi di PhotoMilano club fotografico milanese. All'interno della rassegna Novecento Italiano organizzata dal Comune di Milano per porre l’attenzione sui processi storici, culturali e artistici del secolo appena trascorso, non poteva mancare un approfondimento su uno degli autori milanesi più eclettici della cultura italiana del Novecento: Emilio Tadini.

Si ringrazia inolter Municipio 3 di Milano per il patrocinio e il contributo nella divulgazione della mostra. Il suo amico Umberto Eco lo definì “Un pittore che scrive e un artista che dipinge” e queste “due anime” sono state per Tadini un irresistibile ed instancabile strumento di analisi della cultura del suo secolo, ma soprattutto della condizione umana: “ll senso della vita credo stia proprio nel cercarne il senso. E credo che l’arte, la cultura e anche le passioni rispondano proprio a questo: contribuire a dare un senso alla vita.“ (Emilio Tadini) Per conoscere la ricca e significativa opera letteraria e artistica di Emilio Tadini dal 23 febbraio al 18 marzo 2018 si svolge a Milano un’esposizione nella sua casa natale, in via Jommelli, 24, una traversa di via Porpora, tra Loreto e Lambrate, luogo di riferimento anche di alcuni suoi racconti. Nella Casa Museo Spazio Tadini, a lui dedicata e sede dell’archivio, fondata dal figlio, Francesco Tadini (regista e autore televisivo) e Melina Scalise ( psicologa e giornalista), tutte le sale connesse all'atelier dell’artista proporranno un percorso duplice tra arte e scrittura, tra immagini e figure. Le sale, appartenute all’ex tipografia del padre di Emilio, Grafiche Marucelli & Co, ospiteranno i grandi trittici, opere pittoriche rappresentative di vari periodi della ricerca artistica di Emilio Tadini, disegni, sculture, opere di design, lavori pittorici inediti. In altre sale, compreso l’ex studio, una mostra di quadri rappresentativi di diversi cicli pittorici, arricchiti anche da appunti, quaderni e lavori letterari: romanzi, poesie, saggi e fotografie di una vita. Un percorso costellato da momenti di riflessione sulla sua visione dell’arte nel 900 e sulla sua ricerca filosofica con il supporto di contributi fotografici prodotti da grandi fotografi contemporanei - come Maria Mulas, Graziano Perotti, Francesco Cito e Joe Oppendisano - e da una selezione di aderenti al gruppo PhotoMilano che hanno dato corpo a un lavoro di ricerca sia sulla dimensione pittorica che su quella letteraria e giornalistica di Emilio Tadini. - sito web: https://photomilano.org/ I fotografi di PhotoMilano sono: Diego Bardone, Francesco Falciola, Cesare Augello, Elisabetta Gatti Biggi, Luigi Alloni, Giovanni Paolini, Walter Ciceri, Gian Paolo Grignani, Alberto Scibona, Gianfranco Bellini, Laura Caligiuri, Francesca Giraudi, Giovanni Gianfranco Candida, Domenico Sestito, Fabio Zavattieri, Andrea Rossato, Francesco Summo, Adele Caracausi, Daniela Loconte, Alberto Grifantini, Michele Salvezza, Alessandra Antonini, Francesca Gernetti, Franco De Luca, Tiziana Granata, Rodolfo Cammarata, Giuseppe Di Terlizzi, Elvira Pavesi, Rosario Mignemi, Corrado Formenti, Armando Melocchi, Anna Limosani, Giovanna Paolillo, Maria Luisa Paolillo, Angelica Mereu, Cinzia Beatrice Stecca, Roberto Ramirez, Federica Tamagnini, Cristina Risciglione, Renato Corpaci, Matteo Garzonio, Romina Pilotti, Silvia Questore, Roberto Longoni, Fabio Natta, Antonella Fiocchi, Stefano Barattini, Luca Barovier, Michele De Fusco, Fabio Bonfanti, Maria Grazia Scarpetta, Marvi Hetzer, Walter Turcato, Claudio Stefanoni, Magda Chiarelli, Mimma Livini, Cristiano Vassalli, Roberto Crepaldi, Marisa di Brindisi, Marco Simontacchi, Claudio Manenti, Nerella Buggio, Giuliano Leone, Paola Fortunato, Lorena Tortora, Roberto Manfredi, Maria Cristina Pasotti, Bruno Panieri, Marina Labagnara, Antonia Rana, Alberto Chignoli, Andrea Fraccaro, Emanuele Cortellezzi, Daniele Rossi, Maurizio Buttazzo. A tale gruppo si aggiunge, con alcuni suoi disegni, l'artista Eleonora Prado. Nato nel 1929 e morto nel 2002, Emilio Tadini ha vissuto appieno i momenti salienti del 900 dalla Grande Guerra fino alle soglie della rivoluzione linguistica e relazionale data dal web. Ha vissuto l’urgenza della ricostruzione, ha dovuto elaborare il dolore della perdita dei suoi genitori ancora ragazzo, ha saputo costruire nuove visioni sulla città collaborando anche con le istituzioni pubbliche, ha progettato la sua vita attorno alla curiosità culturale che gli è sempre appartenuta divorando libri tanto da entrare nelle commissioni di diversi premi letterari tra cui il Bagutta, di cui fu anche presidente. Davanti a un bicchiere al bar Giamaica, nei piccoli atelier di pittori allora sconosciuti, tanto quanto nelle sale dell’informazione dei grandi quotidiani, come il Corriere della Sera, o negli studi della Rai o della Radiotelevisione Svizzera, nelle sale riunione di importanti aziende italiane, come l’Eni, nei palazzi dell’Arte, come l’Accademia di Brera, Emilio Tadini era il pensatore, il produttore di idee, il commentatore, il critico, il designer, l’uomo della comunicazione e l’intellettuale a tutto tondo. Nei suoi dipinti e nei suoi scritti, tanto quanto nelle sue recensioni e testi critici sull’arte del 900 emerge una straordinaria capacità di sintesi frutto di uno studio attento di artisti, scrittori, poeti, filosofi e psicoanalisti. “Quando mio padre non dipingeva – ricorda il figlio, Francesco Tadini – era perché mia madre, Antonia, lo portava fuori da Milano, nella nostra casa in Valsesia, a Campertogno, condivisa per un breve periodo con la famiglia Fallaci, quella dell’”Oriana”. Lì, in tre mesi, scriveva un romanzo. Era instancabile e qualunque cosa producesse era naturalmente un’edizione degna d’interesse o addirittura di un premio Campiello. Del resto esordì scrittore ad appena vent’anni, con un poemetto di poesie “La passione secondo Matteo” sulla rivista Il Politecnico scelto da Vittorini e Montale. Tradusse autori significati del 900 come Pound, Eliot, Auden, Stendhal, Melville, Shakespeare, Joyce e di tutto questo mondo lui e noi figli, io e Michele, ne fummo intrisi. Ricordo sere in cui io appena ventenne rinunciavo ad uscire con gli amici perché a cena c’erano Umberto Eco e Furio Colombo. Mi divertivo più con loro che con i coetanei, rimanevo incantato ad ascoltarli nei loro discorsi seri e poi subito a ridere di ogni cosa, perché l’approfondimento culturale colmava sempre con il paradosso e non c’era filosofia che tenesse rispetto al piacere di stare felicemente tra scherzi e battute insieme”. EVENTI CORRELATI ALLA MOSTRA Il 24 e 25 febbraio, dalle 18.30 la mostra sarà visitabile nel contesto di un approfondimento sull’arte e la moda africana che tanto ha influenzato la produzione artistica del 900 in collaborazione con Afro Fashion Week e in esposizione una serie di maschere Africane collezionate da Tadini. Il 28 febbraio e il 9 marzo ore 21 sono in calendario due spettacoli di danza – ideati coreografati da Federicapaola Capecchi – in Omaggio a Emilio Tadini. A finissage della mostra, il 18 marzo alle ore 18.30 è previsto il concerto a tre voci e fisarmonica di The Apricot Tree con musica del repertorio jazz anni 40 in particolare con brani del Quartetto Cetra. Casa Museo Spazio Tadini Fondata nel 2008 da Francesco Tadini e Melina Scalise oggi è inserita nel circuito di case museali, Storiemilanesi (www.storiemilanesi.org) Apertura mostra Spazio Tadini via Jommelli, 24 Milano Durata della mostra: dal 23 febbraio al 18 marzo Si ringrazia particolarmente Municipio 3 di Milano per il patrocinio e il contributo attivo nella divulgazione della mostra. Apertura 23 febbraio ore 18.30 apertura al pubblico – ingresso 5 euro. Apertura settimanale 24 e 25 febbraio dalle 15 alle 18 (in queste due giornale l’orario subisce una variazione) Per tutte le settimane successive rimane valido l’orario seguente: Da mercoledì a sabato: Dalle 15.30 alle 19.30 Domenica dalle 15 alle 18.30

Comments
Tadini, la Pop art - e la grande mostra antologica a Milano dal 23 febbraio: Un percorso costellato da momenti di riflessione sulla sua visione dell’arte nel 900 e sulla sua ricerca filosofica con anche contributi fotografici di grandi autori e reporter italiani contemporanei – comeMulas,Perotti,Cito e Joe Oppendisano – e da 77 fotografi di PhotoMilano. http://francescotadini.it/emilio-tadini-pop-art-e-mostra-antologica-a-milano/
Ero poco più che adolescente ed un giorno ho avuto la fortuna di incontrarlo. Non avevo certo la totale consapevolezza di chi avevo di fronte, ma già la sua fisicità trasmetteva grandezza e rispetto. Se poi lo ascoltavi ne venivi letteralmente rapito.
Arte: il 900 diTadini raccontato con il contributo di 80 fotografi http://www.liberoquotidiano.it/news/cultura/13309929/arte-il-900-di-emilio-tadini-raccontato-con-il-contributo-di-80-fotografi.html
http://milano.repubblica.it/tempo-libero/arte-e-fotografia/evento/mostra_il_900_di_emilio_tadini_a_spazio_tadini-187085.html?refresh_ce
https://spaziotadini.com/2018/02/16/francesco-tadini-e-lo-studio-di-emilio/
MAGARI...VEDIAMO LA DISPONIBILITÀ ECONOMICA...GRAZIE.
Grazie dell'invito, cercherò di esserci. . . .
purtroppo ancora non ce la faccio....




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