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Ferrara Ro in Bici

Via Amerigo Vespucci
Barberino
GEB Gruppo Escursionisti Barberinesi
Firenze (FI)
Tel 2018-05-20
Categoria Eventi


Dal Castello Estense, nel centro monumentale di Ferrara, si imbocca il bellissimo Corso Ercole I d’Este con i suoi palazzi e giardini e si entra pienamente nell’atmosfera rinascimentale. Dopo il Palazzo dei Diamanti e la Piazza Ariostea, si attraversa la zona verde degli orti, tra il Cimitero Ebraico e la Certosa, si sale sul terrapieno alberato delle Mura e lo si percorre fino alla Porta degli Angeli. Si può proseguire la pedalata lungo il percorso della cinta muraria di 9 km attorno alla città. Dopo aver attraversato il Parco Urbano Giorgio Bassani, grazie alla ciclabile FE203, si arriva a Francolino dove si sale sull’argine del fiume raggiungendo così la Destra Po (FE20 Eurovelo 8): il percorso cicloturistico lungo il Po di 120 km che da Stellata di Bondeno arriva al mare a Gorino.

Meta di questo itinerario è l’area turistica di Ro, con il suo Mulino natante dove si macina ancora il grano come cent’anni fa. La Donauradweg (via ciclabile del Danubio) ha ormai diversi imitatori anche in Italia. E accanto al più grande fiume italiano cominciano a nascere piste ciclabili come questa realizzata dalla provincia di Ferrara che corre sull'argine destro del Po per tutto il tratto ferrarese Si tratta di una pista che ha ben poco da invidiare alla consorella austro-tedesca fatta salva la scarsità di punti ristoro lungo la pista, l'unico bar da me visto sul percorso è quello sotto il ponte sul Po all'altezza di Polesella e Ro ferrarese; tutta asfaltata, per lo più in buono stato, solo alcuni tratti hanno il fondo piuttosto ruvido. Abbastanza buona la segnaletica, ma per la verità una volta trovato l'argine è difficilenperderlo. Ferrara è la “città italiana delle biciclette”, dove l’utilizzo di questo mezzo da parte dei cittadini è tra i più alti in Europa: nel 1991 la percentuale di utilizzo era del 30,7% contro il 30% di Copenhagen o il 27,8% dell’Olanda. Nel 2000 un’indagine realizzata da DataBank su un campione rappresentativo ha ribadito che il 30,9% dei ferraresi continua ad utilizzare la bicicletta ma il popolo dei ciclisti ferraresi è pari a circa l’89,5% dei suoi 135.000 abitanti. Ad ogni accesso della città è posto un cartello con la scritta “Ferrara città delle biciclette” seguito dalla citazione dell’adesione alla rete europea delle città amichedella bicicletta “Cities for Cyclists” e dal riconoscimento Unesco di città patrimonio dell’umanità. La città storica viene infatti considerata come un’unità urbanistica che privilegia l’integrazione della componente ciclistica, mentre per l’esterno-città sono state realizzate apposite piste ciclabili che consentono di raggiungere numerosi quartieri periferici. La consapevolezza di essere non soltanto la città italiana con il maggior numero di ciclisti ma di attestarsi anche a livelli europei, ha portato l’Amministrazione a dedicare a partire dal 1995 numerosi progetti ed iniziative per migliorare e aumentare l’uso della bicicletta. 1 biologici, per aver promosso l'uso delle biciclette ed istituito un apposito ufficio per la "mobilità sostenibile"che ha consentito alla città di essere nota a livello internazionale come la città delle biciclette, simbolo della sostenibilità e della qualità della vita locale. Tempo di percorrenza e caratteristiche tecniche Breve e facile itinerario adatto a tutti, pianeggiante ad esclusione della salita sull'argine del fiume Po. Principalmente su piste ciclo-pedonali esclusive (FE203, FE20) interamente asfaltate, un breve e semplice tratto sterrato (circa 1,5 km) sulle mura di Ferrara. 22,9 km 1h 32' (15km/h) 87% pista ciclabile / 13% Traffico misto 93% Asfaltato / 7% Non asfaltatato




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