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Arcibaldo #13 "Un territorio Due fronti. Da Nago a Malga Zures"

Piazza Ugo Dallò, 4
Castiglione delle Stiviere
Arci Dallò
Mantova (MN)
Tel 2018-03-18
Categoria Eventi


Arcibaldo #13 "Un sentiero - Due fronti. Da Nago a Malga Zures" RITROVO e INDICAZIONI a) Castiglione delle Stiviere (MN) parcheggio di Piazzale Repubblica (Piazzale Olimpo) ore 8.00 b) Nago (TN) parcheggio di via di Tézze, località Crone (indicazioni per Parcheggio Autobus, Polo Scolastico, Nago Centro) ore 9.30 Durata: 6 ore circa, pause e pranzo inclusi Difficoltà: media Dislivello: 700 m circa Orario previsto di rientro: 18.00 Al termine dell'uscita, vi invitiamo a un aperitivo al circolo Arcidallò per bere qualcosa tutti insieme e per commentare la giornata sulle montagne. AVVERTENZE In considerazione delle quote e del dislivello complessivo dell’escursione si raccomandano: 1) abbigliamento pesante nello zaino (pile o maglione) e impermeabile (softshell o kway); 2) scarponi o scarpe da trekking; 3) un cambio di maglia per sostituire quella sudata indossata in salita; 4) pranzo al sacco e acqua; 5) in caso di sole intenso è consigliato l’utilizzo di protezione solare; 6) una torcia per esplorare alcune gallerie o ricoveri.

ISCRIZIONE Evento GRATUITO rivolto AI SOCI ARCI con regolare tessera ARCI 2018 Confermare la partecipazione inviando una mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12 di sabato 17 marzo. L’uscita potrà essere modificata o annullata in caso di maltempo; ogni informazione a riguardo verrà comunicata sulla bacheca dell’evento su Facebook Arcidallò entro le ore 20 di sabato 17 marzo. DESCRIZIONE Arcibaldo #3 vuole offrire ricordo a chi 100 anni fa ha combattuto, è rimasto ferito, è morto, è disperso, è tornato a casa in quel pazzesco conflitto che è stata la Grande Guerra. Ormai nessun superstite è più in vita ma restano tantissimi manufatti opera di quei ragazzi. Il nostro compito è visitarli e mantenerli affinché il ricordo del sacrificio si perpetui. Se si pensa alla Prima Guerra Mondiale viene automatico pensare agli Eroi delle cime più alte.. o a quelli del Carso.. o al Piave che mormorava. Pochi sanno che il fronte di guerra che tocca le nostre zone, pur avendo visto molti meno combattimenti rispetto ad altre parti di confine, era una zona importantissima e strategica. Senza andare troppo lontano dalle nostre località di origine, un ruolo fondamentale veniva svolto dal fronte che dal passo Gavia scendeva lungo diverse cime dell'Adamello, fino al lago d'Idro e alla valle del Chiese dove imponenti strutture austroungariche sbarravano ferocemente la strada a ogni attacco italiano. Da lì, il fronte attraversava le zone della Valvestino, fino a Riva del Garda e, risalendo da Nago, seguiva le cime dell'Altissimo e del Baldo andando poi sempre più a est verso il Carega, il Pasubio, l'Altopiano di Asiago ecc ecc ecc. Oggi esploreremo una microscopica parte di questa frontiera, ma molto speciale in quanto qui le due trincee erano così vicine che questo sentiero è appunto detto: Un territorio Due fronti. ITINERARIO Dal parcheggio risaliamo per 10 minuti la strada del Monte Baldo che lasceremo quasi subito all'altezza della santella di San Giuseppe per imboccare il Sentiero della Pace numero 601. Ci troviamo subito sulla vecchia mulattiera di guerra ancora sostenuti da robusti muri a secco che, con pendenza regolare e numerosi tornanti, sale alla prima linea austroungarica del versante nord del Monte Altissimo. A quota 550 metri, all'inizio del Doss Segron, troviamo i primi resti delle costruzioni di guerra. Una vera e propria cittadella era abitata dai soldati dell'Impero. Troviamo gallerie, postazioni, ricoveri alcuni dei quali visitabili con l'aiuto di una torcia e di un po' di attenzione. Tornati al sentiero principale superiamo una angusta spaccatura con scaletta di pietra e subito ci affacciamo a un terrazzino panoramico sul lago di Garda e sulle Alpi di Ledro. Proseguiamo ancora lungo l'impervia e faticosa cresta tra camminamenti e trincee fino a raggiungere Malga Zures (690 m s.l.m.) dove correva la prima linea austriaca a poche centinaia di metri da quella italiana. Qui saliamo in due minuti alla croce eretta dagli Alpini di Nago per un eccezionale punto panoramico. Davanti alla malga, sulla sommità di un dosso erboso, si trovano i cippi della Legione Trentina a ricordo di cinque volontari caduti nei combattimenti del 30 dicembre 1915. Poi, seguendo un sentiero selvaggio in un bellissimo bosco di piccoli faggi e querce raggiungiamo la prima linea italiana di Sasso Sega dove, ai lati del percorso, possiamo individuare chiaramente resti di baracche e di ricoveri in caverna e una lapide che ricorda la prima sezione mitragliatrici del Battaglione Monviso. Un piccolo ultimo sforzo ci permette di raggiungere a quota 850 metri un cimitero di guerra molto suggestivo dove i caduti meritano un attimo di raccoglimento e di pensiero. Il ritorno avviene per il medesimo percorso fino alla Malga e da lì, con un sentiero a tratti ripido che taglia di continuo la strada del Monte Baldo, visitiamo velocemente la Madonna del Faggio e torniamo a Nago attraversando un quasi sconosciuto e aspro versante di questa montagna.

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Il ritorno disi avvicina..18 si sale da Nago a Malga Zures. Iscriviti mandando una mail a: arcibaldosinc[email protected]




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